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martedì, 24 novembre 2009 12:15 |
La cucina del risparmio
Se vi avanza della pasta un'idea valida è preparare una bella frittata di pasta. Allora facciamo due conti le uova costano poco,a casa c'è sempre dell'affettato, della provola, chi più ne ha più ne metta. Allora prendete 5 uova , sbattetele salatele, unitele alla pasta precedentemente cotta, spaghetti, penne, rigatoni ,vedete voi.
Mettete dell'olio in padella , se avete le padelle vecchiotte unite del burro così non vi si attaccherà.
Cuocetela prima da un lato poi dall'altro, quando è dorata , ponetela nel piatto e in tavola sarà apprezzata molto. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì, 24 novembre 2009 12:16 )
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martedì, 29 settembre 2009 11:50 |
Mentre i produttori di latte europei minacciano lo sciopero, gettando via milioni di litri di latte gratuito, Medici senza Frontiere (MSF) richiama l’attenzione sui milioni di bambini che, in Africa e in Asia, sono in pericolo di vita a causa della mancanza di latte.
MSF chiede ai donatori istituzionali di approfittare del crollo del costo del latte da 4000 a 1800 euro per tonnellata, per cambiare i programmi di assistenza alimentare tradizionali per i bambini di età inferiore ai 2 anni, che sono più adatti all’alimentazione del bestiame che a quella dei bambini.
E’ stato testato che quando i bambini non hanno accesso alle proteine animali di base come quelle del latte, il loro cervello si sviluppa meno, così come il sistema immunitario, che li rende così più vulnerabili alle malattie, la loro crescita è molto rallentata e rischiano concretamente di non raggiungere la soglia dei 5 anni.
Ancora oggi i donatori istituzionali continuano a fornire aiuti alimentari sotto forma di cereali che non contengono proteine animali. Voglio essere chiaro, non stiamo dicendo di inviare l’eccesso di latte europeo nelle zone più colpite dalla malnutrizione in Africa e in Asia, ma se i governi continueranno a fornire cibo che non contiene latte, dovremo protestare allo stesso modo dei produttori di latte,” ha dichiarato Stéphane Doyon, team leader dei progetti di assistenza comprendono latte.”
Gli aiuti alimentari sono legati ai prodotti agricoli in eccesso. Dunque gli alimenti donati vengono scelti in base ai prodotti in abbondanza e non in base ai veri bisogni dei beneficiari. Di conseguenza oggi gli aiuti alimentari sono composti da farina amalgamata senza nessuna proteina animale, come il latte, e senza nessun minerale essenziale o vitamina. La farina amalgamata è ancora utilizzata anche se la maggior parte dei donatori europei oggi fornisce denaro per acquistare cibo, e non direttamente cibo.
La mentalità sta iniziando a cambiare. MSF supporta il nuovo approccio intrapreso dal World Food Programme (WFP) sulla qualità del cibo che deve essere pari alla quantità. Il WFP ha lanciato un’operazione per puntare l’attenzione sui bambini di età inferiore ai 2 anni e mirare a nutrirli con gli alimenti adatti e comprati, laddove possibile, nei paesi d’origine.
Il tentativo di migliorare la qualità del cibo diretto ai bambini è stato ostacolato dal costo implicito nell’aggiungere latte al tradizionale impasto. Da quando i fondi monetari a disposizione del WFP per acquistare cibo sono diminuiti del 50%, l’organizzazione si sta confrontando con una battaglia finora persa per ottenere il denaro necessario a migliorare la qualità degli aiuti alimentari diretti ai bambini.
“MSF si confronta con le conseguenze mediche legate agli aiuti alimentari di bassa qualità che arrivano nei contesti in cui operiamo, ma è compito degli stati donatori capire cosa sia necessario cambiare a livello politico per smettere di fornire ai bambini sotto i 2 anni, lo stesso cibo di cui si nutrono gli animali,” ha aggiunto Doyon. “Stiamo semplicemente dicendo che, come si sta cercando una soluzione per i coltivatori che stanno annegando nel latte, è necessario non dimenticare i 178 milioni di bambini malnutriti che non ne hanno nemmeno una goccia.”
28/09/2009 Ufficio stampa Medici senza frontiere
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Ultimo aggiornamento ( martedì, 29 settembre 2009 11:51 )
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mercoledì, 28 gennaio 2009 12:06 |
 Sul sito di Designboom si trova uno dei progetti che hanno partecipato al concorso Dining in 2015, ed è davvero molto interessante.
I designer Ami Drach e Dov Ganchrow hanno ideato il seguente progetto chiamato Hot plate, il quale consiste in piatti in ceramica autoriscaldanti. Attraverso una conduzione elettrica che si trova sotto il piatto, possiamo scaldare i cibi.
Inoltre su ogni piatto c’è la presenza di circuiti stampati, che decorano i piatti e hanno lo scopo di condurre l’elettricità e disporla sul piatto in modo omogeneo.
Per ovviare al problema del cibo freddo nei piatti dei commensali addio ai buoni vecchi metodi tradizionali (scaldavivande, scaldare i piatti nel forno o lasciarli vicino ai fuochi) oppure sceglierne uno più moderno (come infilarli qualche minuto nel microonde).
In futuro, si potrà semplicemente utilizzare hot plate di Ami Drach e Dov Ganchrow. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì, 28 gennaio 2009 12:18 )
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mercoledì, 28 gennaio 2009 11:12 |
27 Gennaio 2009 Il cervello valuta il valore nutritivo del cibo che ha davanti
in meno di 200 millisecondi. Una nuova ricerca dell'Universita' di Losanna
dimostra che la pizza e altri cibi "grassi" esercitano una maggiore
attrazione su certe zone del cervello rispetto agli alimenti poveri di
grassi. E' un fatto automatico, che avviene anche se la persona non ha fame o e'
occupata in altro. I ricercatori, diretti da Micah Murray, hanno esaminato la
reazione cerebrale di 12 uomini e 12 donne verso cibi ricchi o poveri di grassi.
A loro insaputa e' stato misurato, tramite elettroencefalogramma, come
reagiva il cervello di fronte a pizza, cioccolata, cornetti, pere, spinaci,
cocomeri. Risultato: un divario netto tra cibi grassi e no. Quando si trattava
di pizza & Co. l'apparecchio aveva delle oscillazioni molto piu'
marcate; erano reattive soprattutto le aree preposte al riconoscimento di
oggetti, alle decisioni e alla ricompensa. Lo studio, pubblicato su
Neuroimage, potrebbe aiutare a trovare nuovi rimedi ai disturbi della
nutrizione, come bulimia e anoressia. |
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martedì, 20 maggio 2008 20:31 |
Emergenza cibo: Fao, biodiversità chiave per superare crisi
19.05.08 17:54
"La biodiversità è la chiave necessaria per combattere la peggiore crisi alimentare della storia moderna": ad affermarlo è il vice direttore generale della Fao Alexander Muller in occasione della giornata di apertura della conferenza mondiale della Convenzione sulla diversità biologica (CBD), in corso a Bonn, in Germania.
Il vice direttore Fao, oltre ad individuare nella biodiversità il fattore di risoluzione per l'insicurezza alimentare, lancia anche un allarme: circa i tre quarti della diversità genetica delle varietà di colture agricole sono andate perdute nel corso del secolo scorso e centinaia delle 7000 razze animali registrate al mondo sono a rischio estinzione. Oggi, secondo Muller, sono solo dodici i tipi di colture e quattordici le specie animali che forniscono la maggior parte dei prodotti alimentari a livello mondiale.
"L'erosione della biodiversità per l'alimentazione e l'agricoltura compromette gravemente la sicurezza alimentare globale - ha detto Muller - la comunità internazionale deve rafforzare gli sforzi per proteggere e gestire saggiamente la biodiversità".
La riunione di Bonn ha luogo due anni prima della scadenza del termine per il raggiungimento dell'obiettivo, adottato nel 2002 da 110 capi di Stato e di governo, di ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010.
ATS
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